NASpI stagionali La Spezia: come presentare domanda gratuita a fine stagione

Aggiornato il 22 ottobre 2026

Se il tuo contratto stagionale è finito, hai diritto alla NASpI (l’indennità di disoccupazione INPS per i lavoratori dipendenti) se hai almeno 13 settimane di contributi negli ultimi quattro anni. La domanda va presentata entro 68 giorni dalla fine del contratto. Nel 2026 l’assegno vale il 75% della retribuzione media, fino a un massimo di 1.584,70 euro lordi al mese.

NASpI stagionali La Spezia: chi può chiederla a stagione finita

La NASpI spetta a chi perde il lavoro senza averlo scelto. La scadenza di un contratto a tempo determinato rientra in questo caso. È la situazione tipica di camerieri, baristi, receptionist, addetti alle pulizie degli hotel e bagnini: in generale, dei lavoratori del turismo assunti per la stagione tra Cinque Terre, Lerici, Portovenere e La Spezia.

I requisiti sono due:

  • disoccupazione involontaria: il contratto è scaduto o sei stato licenziato;
  • almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti la fine del rapporto (art. 3 del D.Lgs. 22/2015).

Dal 2022 non serve più avere 30 giornate di lavoro effettivo nell’ultimo anno: quel requisito è stato abolito dalla Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021).

Attenzione alle dimissioni

Se ti dimetti prima della fine del contratto, la NASpI non spetta. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (per esempio stipendi non pagati) e quelle date nel periodo tutelato di maternità o paternità, fino al primo anno di vita del figlio.

C’è poi una regola introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 comma 171) e spiegata dalla circolare INPS n. 98/2025. Se nei 12 mesi prima della fine della stagione ti sei dimesso da un lavoro a tempo indeterminato, le 13 settimane di contributi devi averle accumulate dopo quelle dimissioni.

Esempio. Lasci un posto fisso a marzo e inizi la stagione ad aprile. Se la stagione dura meno di 13 settimane, la NASpI non ti spetta. Se dura di più, il problema non si pone.

Quanto dura la NASpI per gli stagionali

La NASpI dura la metà delle settimane di contributi degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Una stagione di 26 settimane dà diritto a circa 13 settimane di indennità, cioè circa tre mesi.

Il punto che molti stagionali non conoscono: le settimane già usate per una NASpI precedente non si contano di nuovo. Se l’inverno scorso hai preso la disoccupazione grazie alla stagione 2025, quelle settimane sono “consumate”. Per la NASpI di quest’anno conta soprattutto il lavoro svolto nel 2026.

Importi 2026: due esempi concreti

Il calcolo, previsto dal D.Lgs. 22/2015, funziona così: 75% della retribuzione media mensile fino a 1.456,72 euro, più il 25% della parte che supera questa soglia. Il tetto massimo per il 2026 è di 1.584,70 euro lordi al mese (circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026). Sulla NASpI non si applica la trattenuta del 5,84% prevista per altre prestazioni.

Retribuzione media mensileCalcoloNASpI lorda al mese
1.300 €75% di 1.300 €975,00 €
1.800 €1.092,54 € + 25% di 343,28 €1.178,36 €

Esempio pratico. Marco ha lavorato in un hotel delle Cinque Terre da aprile a settembre 2026: 26 settimane, con una retribuzione media di 1.800 euro lordi. Riceverà circa 1.178 euro lordi al mese per circa tre mesi.

Dal sesto mese di indennità l’importo si riduce del 3% ogni mese. Per chi ha almeno 55 anni al momento della domanda, la riduzione parte dall’ottavo mese (art. 4 del D.Lgs. 22/2015). Con una sola stagione alle spalle questa riduzione di solito non scatta, perché la NASpI finisce prima.

Scadenze da non perdere

La domanda va presentata entro 68 giorni dalla fine del contratto. Dopo, il diritto si perde.

  • Contratto finito il 30 settembre 2026: domanda entro il 7 dicembre 2026.
  • Contratto che finisce il 31 ottobre 2026: domanda entro il 7 gennaio 2027.

Conviene però non aspettare. Se presenti la domanda entro l’ottavo giorno dalla fine del contratto, la NASpI viene pagata a partire dall’ottavo giorno. Se la presenti dopo, viene pagata dal giorno successivo alla domanda: i giorni intermedi sono persi.

Lavoretti invernali: come non perdere la NASpI

Molti stagionali trovano un lavoro breve durante l’inverno: un contratto natalizio in un negozio del centro, qualche settimana in un magazzino. La NASpI non si perde automaticamente. Quello che succede dipende da quanto prevedi di guadagnare in un anno e da quanto dura il contratto.

Nuovo lavoro da dipendenteCosa succede alla NASpI
Reddito annuo previsto fino a 8.500 € (qualsiasi durata)Continua, ridotta dell’80% del reddito previsto
Reddito oltre 8.500 € e contratto fino a 6 mesiSi sospende e riprende alla fine del contratto
Reddito oltre 8.500 € e contratto oltre 6 mesiFinisce

Esempio. Giulia prende la NASpI e a dicembre lavora un mese in un negozio di via Prione, guadagnando 1.200 euro. Il suo reddito resta sotto gli 8.500 euro: la NASpI continua, ridotta in proporzione.

Anche il lavoro autonomo occasionale (per esempio una prestazione con ritenuta d’acconto) è compatibile con la NASpI, fino a 5.000 euro di compensi l’anno.

In tutti i casi devi comunicarlo all’INPS entro 30 giorni dall’inizio del nuovo lavoro, con il modulo NASpI-Com, indicando il reddito previsto. Se non lo fai, l’INPS può sospendere o revocare l’indennità e chiederti indietro le somme. È uno degli errori più frequenti che vediamo allo sportello.

Dopo la domanda: il Centro per l’impiego

La domanda di NASpI vale anche come dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID). Entro 15 giorni devi presentarti al Centro per l’impiego per firmare il patto di servizio, altrimenti verrai convocato. Se non ti presenti senza un giustificato motivo, rischi riduzioni o la perdita dell’indennità.

Domande frequenti

Quanto mi costa presentare domanda da un patronato?

Molti patronati chiedono circa 20-25 euro per la domanda di NASpI. All’ENCAL CISAL, il patronato della CISAL in via Ugo Foscolo 72, la pratica è gratuita.

Se a primavera mi richiamano per la nuova stagione, cosa succede?

Dipende dal contratto. Se dura più di sei mesi e il reddito previsto supera 8.500 euro, la NASpI si chiude. Se dura fino a sei mesi, viene sospesa e riprende alla fine; se il reddito resta sotto 8.500 euro, continua ridotta. In ogni caso va comunicato all’INPS entro 30 giorni.

Posso fare domanda da solo?

Sì, dal sito INPS con SPID o CIE. Il patronato ENCAL CISAL però presenta la domanda gratuitamente per conto tuo e controlla contributi e date prima dell’invio.

La NASpI conta per la pensione?

Sì. I periodi di NASpI danno diritto a contributi figurativi, utili per la pensione.

Hai finito la stagione? Fai controllare la tua posizione

Prima di presentare la domanda, verifica tre cose: la data esatta di fine contratto, le settimane di contributi degli ultimi quattro anni e le eventuali NASpI già ricevute. Sono i dati che decidono quanto prenderai e per quanto tempo.

Porta con te documento d’identità, codice fiscale, contratto con la data di scadenza, ultime buste paga e IBAN intestato a te.

Hai dubbi sulla tua situazione specifica? Passa alla CISAL La Spezia, in via Ugo Foscolo 72 — i nostri operatori sapranno aiutarti.

Articolo redatto a scopo informativo sulla base della normativa vigente. Per una valutazione personalizzata della propria situazione, rivolgiti agli operatori CAF CISAL La Spezia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La Circolare

Aggiornamenti su lavoro, previdenza e diritti.
Niente spam — solo quello che conta.

Torna in alto