Trattamento integrativo speciale 2026: bonus 15% per turismo e lavoro notturno nelle Cinque Terre

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato una misura di sostegno per i lavoratori del turismo, della ristorazione e dell’ospitalità: il trattamento integrativo speciale (TIS), un bonus aggiuntivo pari al 15% della retribuzione lorda per chi svolge lavoro notturno o straordinari nei giorni festivi.

Per chi lavora in uno dei tanti hotel, ristoranti o stabilimenti della riviera spezzina e delle Cinque Terre, questa misura può tradursi in un risparmio reale durante i mesi di alta stagione. Di seguito spieghiamo come funziona, chi ne ha diritto e cosa fare per ottenerlo.

Cos’è il trattamento integrativo speciale e chi riguarda

Il TIS è un importo aggiuntivo — completamente esente da tasse — pari al 15% della retribuzione lorda percepita per due tipologie specifiche di prestazione:

  • Lavoro notturno, come definito dalla normativa e dal contratto collettivo applicato;
  • Lavoro straordinario effettuato nei giorni festivi, cioè le ore svolte oltre l’orario normale in una giornata che il contratto riconosce come festiva.

Vale la pena chiarire subito una cosa che genera spesso confusione: non tutto il lavoro festivo qualifica, e non tutto lo straordinario qualifica. Il bonus si applica solo alle due combinazioni specifiche indicate: notturno (indipendentemente dal giorno) e straordinario nei festivi.

Il settore di riferimento è ampio: hotel, pensioni, B&B, agriturismo, ristoranti, bar, trattorie e stabilimenti termali — categorie molto presenti nella provincia spezzina, dove il turismo delle Cinque Terre genera lavoro stagionale concentrato proprio nei mesi estivi.

Come funziona: bonus aggiuntivo esente, non tassazione ridotta

Questo è il punto su cui è importante essere precisi, perché la misura viene spesso descritta in modo impreciso.

Il TIS non è una tassazione al 15% sulle ore agevolate. È un meccanismo diverso: per ogni euro di retribuzione lorda maturato per lavoro notturno o straordinario festivo, il datore di lavoro eroga al lavoratore un bonus aggiuntivo pari al 15% di quell’importo, che è completamente esente da imposte e non entra nel reddito imponibile.

In pratica:

  • La retribuzione ordinaria e le maggiorazioni dovute dal CCNL vengono pagate e tassate normalmente;
  • Sopra a quelle, il datore aggiunge il 15% come contributo integrativo, su cui non si paga niente.

Il datore recupera le somme erogate tramite compensazione in F24 (codice tributo 1702), quindi non sostiene un costo aggiuntivo netto.

Questo è diverso dalla misura prevista per gli altri settori (vedi tabella più avanti), dove invece le maggiorazioni esistenti vengono tassate al 15% al posto dell’IRPEF ordinaria.

I requisiti: reddito 2025 entro 40.000 euro

Il bonus spetta a chi nel 2025 ha percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro lordi, sommando tutti i rapporti di lavoro dell’anno.

Quanto vale in concreto: un esempio pratico

Marco lavora come cameriere in un ristorante di Monterosso. Nel 2025 ha guadagnato 24.000 euro. In agosto 2026 svolge:

  • 18 ore di lavoro notturno → maggiorazione lorda CCNL: 160 euro
  • 8 ore di straordinario la domenica (festivo) → 110 euro lordi

Totale qualificante: 270 euro

Il datore versa a Marco un bonus aggiuntivo del 15%: 40,50 euro completamente esenti. Su questi 40,50 euro Marco non paga nulla — né IRPEF né addizionali. Senza il TIS, non avrebbe ricevuto questo bonus.

Nel corso di un’intera stagione estiva il cumulo può facilmente superare i 100–150 euro netti aggiuntivi.

Cosa qualifica e cosa no: la tabella che fa chiarezza

Uno dei dubbi più comuni riguarda esattamente la situazione del lavoratore in turno ordinario durante una festività — per esempio il 15 agosto. Ecco la risposta schematizzata:

Tipo di prestazione Maggiorazione CCNL Bonus TIS 15%
Turno ordinario diurno il 15 agosto Sì (magg. festiva da CCNL) No — non è straordinario
Turno ordinario notturno (notte del 14/15 agosto) Sì (magg. festiva + notturna) Sì — per la componente notturna
Ore aggiuntive (straordinario) il 15 agosto Sì (magg. straord. festivo) Sì
Straordinario diurno in giorno feriale Sì (magg. straord. ordinario) No — non è festivo né notturno

In sintesi: chi lavora il suo turno regolare di giorno il 15 agosto riceve la maggiorazione festiva prevista dal contratto, ma quella maggiorazione è tassata normalmente — il TIS non si applica. Si applica invece se si lavora di notte, o se si fanno ore extra oltre al turno previsto.

TIS turismo vs detassazione per gli altri settori: le differenze

Esiste una misura analoga, ma distinta, per i lavoratori di tutti gli altri settori privati (non turismo). Le differenze sono sostanziali:

TIS — Turismo, ristorazione, terme Detassazione 15% — Altri settori privati
Riferimento normativo Art. 1, commi 18-21, L. 199/2025 Art. 1, commi 10-11, L. 199/2025
Cosa si agevola Notturno + Straordinari festivi Magg. per notturno, festivi, turni (CCNL)
Come funziona Bonus aggiuntivo 15% esente da imposte Tassazione sostitutiva al 15%
Tetto massimo Nessuno €1.500 annui (oltre: IRPEF ordinaria)
Attivazione Richiesta scritta obbligatoria Automatica (rinuncia scritta per uscire)
Reddito 2025 Max €40.000 Max €40.000
Periodo 1° gen – 30 set 2026 Intero anno 2026
Turismo incluso? Sì (è la misura dedicata) No — turismo escluso

Il turismo è escluso dalla misura generale per gli altri settori perché ha il proprio regime dedicato. Questo significa che un lavoratore dell’albergo che fa un turno ordinario diurno festivo non ha accesso a nessuna delle due agevolazioni su quel compenso.

Come richiedere il bonus al datore di lavoro

Il TIS non scatta in automatico: il lavoratore deve presentare una richiesta scritta al datore, con una dichiarazione sostitutiva (ai sensi dell’art. 47 D.P.R. n. 445/2000) che attesta il reddito da lavoro dipendente percepito nel 2025.

Una volta ricevuta la richiesta, il datore applica il bonus nelle buste paga in cui compaiono i compensi qualificanti.

Il bonus è cumulabile retroattivamente: se si è già lavorato nei mesi precedenti senza aver presentato la richiesta, si può farlo ora e ricevere il cumulo nei cedolini successivi, entro il 2026.

Se pur avendo presentato la richiesta il bonus non compare in busta paga, non viene perso: si può recuperare nel 730 dell’anno successivo.

Scarica il modulo da compilare

La CISAL La Spezia ha predisposto un modulo pronto da compilare e consegnare al proprio datore di lavoro.

📄

Modulo TIS Turismo 2026 — CISAL La Spezia

Inserisci la tua email: ti mandiamo il PDF subito, gratis.

Scadenze: il TIS vale per le prestazioni fino al 30 settembre 2026

Le prestazioni che danno diritto al TIS devono essere effettuate entro il 30 settembre 2026. Il pagamento del bonus può avvenire anche oltre quella data, purché entro il conguaglio di fine anno.

Tutto il lavoro di alta stagione — giugno, luglio, agosto e settembre — rientra pienamente nell’agevolazione.

Passa alla CISAL La Spezia

Se lavori nel turismo o nella ristorazione e vuoi capire se hai diritto al TIS, se non hai ancora consegnato la richiesta al tuo datore di lavoro, o se il bonus non compare in busta paga nonostante la richiesta, i nostri operatori sapranno aiutarti.

Passa alla CISAL La Spezia, in via Ugo Foscolo 72. Verifichiamo la tua situazione, ti aiutiamo a compilare la dichiarazione e, se necessario, calcoliamo quanto puoi recuperare nel 730.

Articolo redatto a scopo informativo sulla base della normativa vigente (L. 199/2025, art. 1 commi 10-11 e 18-21; Circolare AdE n. 2/E del 24 febbraio 2026). Per una valutazione personalizzata, rivolgiti agli operatori della CISAL La Spezia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La Circolare

Aggiornamenti su lavoro, previdenza e diritti.
Niente spam — solo quello che conta.

Torna in alto