Bolletta della luce +37% per gli over 75 a La Spezia: restare in Maggior Tutela o cambiare?

Dal 1° ottobre 2026 la bolletta della luce dei clienti vulnerabili in Maggior Tutela (over 75, chi ha il bonus sociale, persone con disabilità) è aumentata del 37,3%. Lo ha comunicato ARERA (l’Autorità per l’energia) il 29 settembre 2026. Chi è vulnerabile può passare al mercato libero e tornare in tutela quando vuole, senza restare senza corrente.

Chi è interessato dall’aumento

L’aumento riguarda solo i circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora serviti in Maggior Tutela (il servizio con prezzi fissati da ARERA). Secondo ARERA sei cliente vulnerabile se l’intestatario della bolletta si trova in almeno una di queste condizioni (non serve averle tutte):

  • ha compiuto 75 anni;
  • ha diritto al bonus sociale elettrico (per ISEE basso) o al bonus per gravi condizioni di salute (apparecchi elettromedicali);
  • è una persona con disabilità ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/1992;
  • vive in una struttura abitativa di emergenza dopo una calamità o su un’isola minore non collegata alla rete.

Per verificare in quale servizio sei, guarda la bolletta: deve riportare la scritta “Maggior tutela” oppure “Mercato libero”.

Se hai più di 75 anni o ricevi il bonus sociale, il fornitore conosce già la tua situazione. Negli altri casi, per esempio la disabilità L. 104, devi segnalarla con un modulo di autodichiarazione.

Quanto aumenta la bolletta in pratica

Dal 1° ottobre il prezzo di riferimento per il cliente tipo vulnerabile è di 43,43 centesimi per kWh, tasse incluse. Secondo ARERA a pesare è soprattutto il costo di acquisto dell’energia, salito del 63,4% rispetto al trimestre precedente. Oneri di sistema e costi di trasporto restano invariati.

Nel trimestre luglio-settembre lo stesso prezzo era di 31,63 centesimi per kWh.

Esempio. Un pensionato spezzino di 78 anni consuma 2.000 kWh l’anno, cioè circa 500 kWh a trimestre. Tra luglio e settembre ha speso circa 158 euro (500 × 0,3163). Tra ottobre e dicembre spenderà circa 217 euro (500 × 0,4343): circa 59 euro in più in tre mesi.

Le associazioni dei consumatori stimano che, se i prezzi restassero questi per un anno intero, il cliente tipo vulnerabile pagherebbe circa 236 euro in più. Le stesse associazioni segnalano un paradosso: oggi diverse offerte del mercato libero costano meno della tariffa di tutela riservata ai vulnerabili.

Restare in tutela o passare al mercato libero?

La regola chiave, scritta da ARERA, è questa: ogni cliente può passare al mercato libero in qualsiasi momento. Il cliente vulnerabile può chiedere di tornare nel servizio di tutela in qualsiasi momento. Nessun cambio di fornitore comporta l’interruzione della corrente.

Quindi un over 75 o un titolare di bonus sociale che passa al mercato libero non perde il diritto alla tutela. Se l’offerta scelta smette di essere conveniente, può rientrare.

Prima di cambiare, però, conviene fare tre controlli:

  • Prezzo fisso o variabile. Il prezzo fisso protegge da nuovi rincari per la durata indicata (di solito 12 o 24 mesi). Il prezzo variabile segue il mercato all’ingrosso, che oggi è alto.
  • Scheda sintetica. Il venditore deve consegnarla prima della firma. Riassume le condizioni e la stima della spesa annua. Senza scheda sintetica, non firmare.
  • Confronto ufficiale. Il Portale Offerte di ARERA (ilportaleofferte.it) è gratuito e confronta tutte le offerte. Inserendo il codice offerta ricevuto puoi capire se è davvero conveniente.

Attenzione al telemarketing

In queste settimane aumentano le telefonate e le visite a domicilio che promettono sconti. Non accettare contratti al telefono o sulla porta di casa senza aver letto la scheda sintetica. Per i contratti firmati a distanza o fuori dai locali commerciali hai 14 giorni per ripensarci (diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo).

Il bonus sociale: lo sconto che arriva con l’ISEE

Se il tuo ISEE è basso, puoi avere uno sconto automatico in bolletta. Non serve fare domanda: basta presentare la DSU (la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE). L’INPS e il sistema energetico incrociano i dati e il fornitore applica lo sconto per 12 mesi.

Dal 1° gennaio 2026 la soglia è un ISEE fino a 9.796 euro, che sale a 20.000 euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico (delibera ARERA 2/2026/R/com). L’utenza deve essere intestata a un componente del nucleo familiare: se la bolletta è intestata al proprietario di casa, il bonus non viene riconosciuto.

Attenzione ai tempi: secondo ARERA lo sconto compare in bolletta circa 3-4 mesi dopo il rilascio dell’ISEE. Chi presenta la DSU adesso lo vedrà verso inizio 2027, quindi conviene non rimandare.

Gli importi 2026 del bonus elettrico fissati da ARERA sono:

Componenti del nucleoSconto annuoSconto mensile
1-2 persone146,00 €12,00 €
3-4 persone186,15 €15,30 €
Più di 4 persone204,40 €16,80 €

Esempio. Una coppia di pensionati di La Spezia con ISEE di 8.500 euro ha diritto a 146 euro l’anno, cioè 12 euro al mese in bolletta. Chi ha diritto al bonus sociale è anche cliente vulnerabile e mantiene l’accesso alla tutela.

Come verificare la tua situazione

  1. Prendi l’ultima bolletta e controlla se sei in “Maggior tutela” o “Mercato libero” e quanti kWh consumi in un anno.
  2. Se hai SPID o CIE, puoi vedere i consumi degli ultimi anni sul Portale Consumi di ARERA (consumienergia.it).
  3. Confronta le offerte sul Portale Offerte, usando i tuoi consumi reali.
  4. Se non hai un ISEE 2026, presenta la DSU: è il passaggio che sblocca il bonus sociale. Al CAF è gratuita.

Per dubbi puoi chiamare anche il numero verde dello Sportello per il consumatore ARERA: 800.166.654.

Domande frequenti

Se passo al mercato libero perdo la tutela per sempre?

No. Secondo ARERA il cliente vulnerabile può chiedere di tornare in tutela in qualsiasi momento.

Ho 76 anni ma la bolletta è intestata a mio figlio. Sono vulnerabile?

No. Il requisito deve riguardare l’intestatario del contratto. L’unica eccezione è chi usa apparecchi elettromedicali: lì conta il nucleo familiare.

Il bonus sociale arriva anche se cambio fornitore?

Sì. Il bonus è legato all’ISEE e alla fornitura (domestica, attiva e intestata a un componente del nucleo), non al tipo di contratto: i requisiti ARERA non distinguono tra tutela e mercato libero.

La CISAL La Spezia ti aiuta

Allo sportello Tutela Consumatori della CISAL La Spezia, in convenzione con Casa del Consumatore, possiamo leggere con te la bolletta e confrontare l’offerta che ti hanno proposto con la tariffa di tutela. Se hai già firmato un contratto che non ti convince, puoi contestarlo con la procedura di conciliazione riconosciuta da ARERA: è gratuita e non serve un avvocato.

Al CAF presentiamo per te la DSU per ottenere l’ISEE e quindi il bonus sociale: il servizio è gratuito. Si paga solo un eventuale nuovo invio per cambi nel nucleo familiare o per errori nei dati forniti. Il Patronato ENCAL CISAL segue gratuitamente le pratiche di invalidità e Legge 104, che danno anche diritto allo status di cliente vulnerabile.

Hai dubbi sulla tua situazione specifica? Passa alla CISAL La Spezia, in via Ugo Foscolo 72 — i nostri operatori sapranno aiutarti.

Articolo redatto a scopo informativo sulla base della normativa vigente. Per una valutazione personalizzata della propria situazione, rivolgiti agli operatori CAF CISAL La Spezia.

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